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Portamenu personalizzati in poliuretano termovirante: un classico della ristorazione, tante possibilità per gli stampatori

Portamenu personalizzati in poliuretano termovirante: un classico della ristorazione, tante possibilità per gli stampatori

Prima ancora di scegliere un piatto, il cliente prende in mano il menu. Lo osserva, lo apre, lo sfoglia. È uno dei primi oggetti con cui entra in contatto al tavolo e contribuisce all’impressione che si forma del locale.

Per questo, un portamenu merita la stessa attenzione riservata all’insegna, ai biglietti da visita e agli altri elementi dell’immagine aziendale. Colore, materiale e personalizzazione possono raccontare lo stile di una trattoria, l’eleganza di un ristorante o il carattere di una pizzeria.

Per stampatori, serigrafi e laboratori di personalizzazione, i portamenu in poliuretano termovirante rappresentano una proposta da sviluppare con i clienti della ristorazione. Sono disponibili in due formati e quattro colori, con bustine trasparenti interne e diverse possibilità di lavorazione: serigrafia, stampa UV e incisione laser.

Due formati, la stessa attenzione alla presentazione

La gamma comprende due modelli, da scegliere in base ai contenuti e all’impostazione grafica del menu.

Codice Modello Dimensioni esterne Interno
GA862 Portamenu maxi in PU termovirante 23 × 32 cm 8 buste bifacciali trasparenti
GA864 Portamenu in PU termovirante 16 × 32 cm 8 buste bifacciali trasparenti

Il GA862, con il formato più ampio, si presta a menu articolati, con diverse categorie di piatti e una composizione ariosa. È una base da valutare per ristoranti, trattorie, pizzerie e strutture ricettive.

Il GA864 propone una forma più stretta e slanciata, interessante anche per carte dei vini, cocktail list, selezioni di dessert e menu con un’offerta contenuta.

Le misure indicate si riferiscono al portamenu: prima di impaginare e stampare gli inserti, è opportuno verificare lo spazio utile delle bustine, soprattutto se i fogli verranno plastificati.

Quattro colori per interpretare l’identità del locale

Entrambi i modelli sono proposti nelle varianti blu, rosso, nero e marrone, identificate in catalogo dalle sigle BL, RO, NE e MA.

Il nero può accompagnare una composizione essenziale, con un marchio chiaro e ben leggibile. Il blu offre una base da abbinare, per esempio, all’identità di un ristorante di pesce o di una struttura alberghiera. Il rosso può sostenere un’immagine vivace, mentre il marrone si presta a un’atmosfera calda, legata a legno, vini e cucina tradizionale.

Sono punti di partenza progettuali: la scelta migliore nasce dai colori già utilizzati dal cliente e dall’ambiente in cui il portamenu verrà presentato.

Mostrare un campione accanto al logo del locale aiuta a valutare subito l’abbinamento e il contrasto della personalizzazione.

Poliuretano termovirante: una superficie da valorizzare

La copertina presenta una texture dall’aspetto similpelle. La caratteristica termovirante permette al materiale di reagire al calore, offrendo possibilità decorative da valutare in funzione della lavorazione.

La scheda di catalogo richiama anche la stampa a caldo. Per la proposta dello stampatore, serigrafia, stampa UV e incisione laser consentono di sviluppare risultati differenti: dal marchio a tinta piatta alla grafica a colori, fino a una lavorazione incisa e percepibile al tatto.

La personalizzazione va progettata sulla copertina effettivamente fornita, tenendo conto della posizione dell’eventuale decorazione “Menù” già presente.

Serigrafia: il logo diventa protagonista

La serigrafia è una soluzione da considerare per loghi a uno o pochi colori, scritte e composizioni definite.

Il nome del ristorante, un simbolo riconoscibile e una buona gestione degli spazi possono essere sufficienti per ottenere una copertina curata. Un marchio ben dimensionato, con il giusto contrasto sul fondo, conserva leggibilità anche sulla superficie lavorata del materiale.

Per il laboratorio, questa tecnica può essere interessante quando la commessa comprende più pezzi con la stessa grafica. La scelta dell’inchiostro e una prova di adesione sul rivestimento permettono di impostare correttamente la produzione.

Stampa UV: spazio al colore e alle varianti

La stampa UV permette di sviluppare una proposta con loghi multicolore, illustrazioni e dettagli grafici coordinati all’identità del locale.

Un ristorante può scegliere un disegno ispirato alla propria cucina; una pizzeria può riprendere un’illustrazione già presente sulle confezioni; un hotel può coordinare il portamenu agli altri materiali della struttura.

Per chi desidera approfondire questa lavorazione, Idea Collection, rivenditore Roland DG in Calabria, è il riferimento con cui confrontarsi sulle soluzioni UV per la personalizzazione e sulle prove applicative.

Sul portamenu è importante verificare la resa sul colore scelto, l’adesione e il comportamento della stampa durante l’utilizzo. La copertina viene maneggiata frequentemente: il campione deve essere valutato anche come oggetto d’uso.

Incisione laser: il fascino della grafica scavata nella superficie

L’incisione laser offre una possibilità particolarmente interessante su questo articolo: ottenere una personalizzazione con effetto incavato, simile a un bassorilievo, nella zona lavorata.

Il risultato può valorizzare un monogramma, il nome del locale o un simbolo essenziale. La grafica entra nella superficie e acquista una presenza che si apprezza anche passando le dita sulla copertina.

L’effetto termico può inoltre accompagnare l’incisione con una variazione cromatica. Profondità e contrasto dipendono dal materiale e dai parametri utilizzati: una prova sul modello e sul colore selezionati permette di definire il risultato prima della produzione.

Per presentare questa finitura al cliente, un campione fisico è particolarmente utile. Una fotografia mostra il disegno; averlo in mano permette di apprezzarne anche la lavorazione.

Bustine trasparenti: aggiornare il menu diventa pratico

All’interno, entrambi i modelli dispongono di otto buste bifacciali trasparenti nelle quali inserire le pagine.

Il locale può sostituire gli inserti quando cambiano prezzi, piatti, disponibilità o proposte stagionali, mantenendo la stessa copertina personalizzata.

Per lo stampatore, questo apre la possibilità di offrire un servizio continuativo: progettazione iniziale, stampa delle pagine, plastificazione e successivi aggiornamenti. La fornitura dei portamenu può così diventare l’inizio di un rapporto che prosegue nel tempo.

Il consiglio pratico: plastificare i fogli prima di inserirli

Per ridurre il rischio che, con il calore dell’ambiente e il contatto prolungato, le superfici stampate aderiscano alle bustine, è preferibile plastificare i fogli prima di inserirli.

La plastificazione aggiunge una barriera tra la stampa e la busta e rende gli inserti più agevoli da maneggiare durante le sostituzioni.

Occorre considerare le dimensioni finali del foglio plastificato, compresi i bordi, e scegliere uno spessore che entri comodamente nella tasca. Prima di completare tutta la tiratura, conviene provare un inserto finito nel portamenu: deve scorrere senza forzature e consentire una chiusura regolare.

Una proposta completa per i clienti della ristorazione

Il modo più efficace per presentare i GA862 e GA864 è mostrare un progetto già pensato per il locale: colore della copertina, logo personalizzato, pagine impaginate e finitura degli inserti.

Si possono proporre anche due formati coordinati: quello più ampio per il menu principale e quello stretto per vini, dessert o bevande. La stessa identità grafica può poi proseguire su segnatavolo, sottobicchieri e altri materiali.

Con Idea Collection, trasforma un classico portamenu in una proposta personalizzata per i tuoi clienti. Parti dai modelli GA862 e GA864, scegli la lavorazione e prepara un campione da presentare. Per la stampa UV Roland DG, chiedi informazioni sulle prove macchina, sui prossimi Open Days e sull’assistenza tecnica in Calabria.