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Nuova Roland TrueVIS MG2: stampa e taglio UV, cinque strati e nuove possibilità per la grafica

Un’etichetta può comunicare attraverso il colore, ma anche con una finitura lucida che mette in evidenza il marchio. Una vetrofania può richiedere immagini leggibili dai due lati. Un prototipo di packaging può servire a valutare non soltanto la grafica, ma anche l’effetto di una decorazione sulla confezione. Sono esigenze diverse, che richiedono di ragionare insieme su progetto, materiali e produzione.

In questo scenario si inserisce la Roland TrueVIS MG2, serie di stampanti UV con taglio integrato annunciata il 10 settembre 2026 e disponibile, secondo Roland DG, dalla stessa data attraverso i partner autorizzati nel mondo. I modelli sono MG2-640 e MG2-300. La novità riguarda produttività, gestione degli inchiostri e lavorazioni multistrato, con un’attenzione particolare alle applicazioni a maggiore valore aggiunto. Fonte: annuncio Roland DG.

MG2-640 e MG2-300: scegliere in base ai lavori

La MG2-640 accetta supporti fino a 64 pollici, mentre la MG2-300 arriva a 30 pollici. Attenzione però alla distinzione tra larghezza del materiale caricabile e area effettivamente utilizzabile per stampare e tagliare: per impostare una commessa occorre considerare quest’ultima.

Dato tecnico MG2-640 MG2-300
Larghezza supporti 335–1.625 mm 182–762 mm
Larghezza massima stampa/taglio 1.600 mm 736 mm
Peso massimo bobina 45 kg 30 kg
Dimensioni macchina, L × P × H 2.902 × 748 × 1.412 mm 2.038 × 748 × 1.412 mm
Peso macchina 210 kg 165 kg

La scheda indica per entrambe una risoluzione massima di 1.800 dpi, polimerizzazione UV-LED e sacche d’inchiostro da 1.000 ml. Per la stampa è ammesso uno spessore massimo di 1 mm, liner compreso; per il taglio i limiti sono 0,4 mm con liner e 0,22 mm senza liner. Il riavvolgitore rientra nella dotazione. Fonte: specifiche ufficiali MG2.

Come criterio di scelta, conviene partire dai formati venduti più spesso. Un laboratorio che lavora soprattutto su piccoli adesivi ha esigenze diverse da chi realizza anche grafiche ampie per negozi e allestimenti. Bisogna valutare l’imposizione dei lavori sulla bobina, lo sfrido e lo spazio operativo attorno alla macchina: la sola larghezza nominale non basta a stabilire quale modello sia più adatto.

Più produttività: come leggere il confronto con la serie MG

Roland attribuisce alle nuove testine e al controllo della forma d’onda una produttività circa doppia rispetto alla precedente serie MG. È un confronto dichiarato dal produttore, da leggere nel contesto delle modalità di stampa utilizzate, non una promessa di dimezzare il tempo di ogni commessa.

Per capire il beneficio nel proprio laboratorio, la prova più utile è un lavoro reale: stesso file, stesso materiale e qualità richiesta dal cliente. Vanno conteggiati anche preparazione, taglio e finitura. Una produzione ricca di bianco o di effetti speciali merita una verifica dedicata; il dato di una grafica in quadricromia non descrive automaticamente il tempo necessario per una lavorazione multistrato.

Questa è una valutazione operativa, non una prestazione aggiuntiva attribuita alla macchina: misurare il tempo dall’avvio del lavoro al prodotto pronto permette di confrontare gli investimenti con maggiore concretezza.

Fino a cinque strati: colore, bianco e gloss nello stesso processo

La serie supporta fino a cinque livelli in un solo passaggio, combinando CMYK, bianco e gloss. Roland spiega che la produzione dei livelli non richiede il ritorno del supporto tra uno strato e l’altro, contribuendo a ridurre i rischi di disallineamento. Le possibilità comprendono grafiche per vetrine, fondi bianchi, finiture lucide selettive ed effetti di texture. Fonte: funzioni multistrato nell’annuncio ufficiale.

In fase di progetto, la domanda utile è quale risultato debba ottenere il cliente. Vuole dare risalto a un logo? Ha bisogno di una grafica osservabile attraverso un supporto trasparente? Desidera differenziare una piccola serie di etichette? Da questa risposta si costruisce il file e si valuta la combinazione di livelli appropriata.

Non tutte le applicazioni richiedono cinque strati. Aggiungere una lavorazione ha senso quando produce un effetto riconoscibile e richiesto. Per questo suggeriamo di presentare campioni confrontabili: la stessa grafica con finitura standard e con un intervento selettivo. È un modo concreto per far scegliere al cliente il risultato, anziché proporre una funzione tecnica difficile da immaginare.

Configurazione colore: la scelta cambia ciò che puoi proporre

La scheda tecnica elenca configurazioni a quattro, sei, sette e otto colori. Quella a otto comprende CMYK, bianco, gloss, arancione e rosso. La configurazione a sette utilizza CMYK, rosso, arancione e due sacche di bianco; quella a sei prevede CMYK, due sacche di bianco e due di gloss. È prevista anche la quadricromia. Fonte: configurazioni inchiostro Roland DG.

Il punto da chiarire prima dell’acquisto è quindi quali applicazioni si vogliono sviluppare. Non bisogna dare per scontato che ogni configurazione offra contemporaneamente tutte le possibilità della gamma. Colori aggiuntivi, bianco e gloss rispondono a esigenze differenti: un confronto su campioni aiuta a scegliere in base ai lavori, invece che al semplice numero dei colori.

Rosso e arancione sono proposti per ampliare il gamut e la copertura Pantone. Questo non equivale alla riproduzione garantita di qualsiasi tinta aziendale: quando un colore è decisivo per il cliente, è opportuno approvare una prova sul materiale destinato alla produzione.

Sacche da un litro: cosa significa il dato “fino al 40%”

Le nuove sacche da 1.000 ml sono accompagnate da un risparmio dichiarato fino al 40% rispetto alle precedenti configurazioni da 500 ml. La nota comparativa è riportata nella scheda PDF ufficiale. Il dato va riferito al confronto indicato dal produttore, senza trasformarlo in un taglio automatico del 40% sul costo totale di un’etichetta o di un metro quadrato stampato. Fonte: scheda tecnica PDF MG2.

Per un preventivo attendibile suggeriamo di considerare separatamente materiale, inchiostro, tempo dell’operatore, eventuali scarti e finitura. In un lavoro con effetti speciali è utile verificare il consumo della configurazione effettiva: vendere una finitura aggiuntiva senza misurarne tempi e consumi rende difficile capire quanto margine lasci davvero.

Stampa e taglio integrati, con un flusso da organizzare

La MG2 combina stampa e taglio a contorno nella stessa macchina. Il sistema supporta inoltre flussi con dispositivi di taglio Roland DG, Summa e Graphtec. Sono previsti automatismi di caricamento e calibrazione, funzioni Direct Print e interventi sulla manutenzione; Roland cita anche un nuovo sistema automatico di pulizia con wiper in tessuto. VersaWorks 7 e Roland DG Connect fanno parte dell’ecosistema della serie. Fonte: flusso di lavoro e software.

Per un laboratorio già attrezzato, il ragionamento da fare è come inserire la nuova macchina nella produzione esistente. La possibilità di utilizzare un taglio separato va valutata sui dispositivi e sui flussi realmente presenti. Per chi parte con una singola postazione, invece, è utile simulare una giornata con lavori diversi, così da capire come alternare le commesse e organizzare le consegne.

Quali lavori mettere al centro di una dimostrazione

Per valutare la serie proponiamo tre prove pratiche, da concordare in funzione dei materiali e della configurazione disponibile:

  • Un’etichetta: controllare testi piccoli, contorno di taglio e differenza visiva di una finitura selettiva.
  • Una grafica trasparente: osservare l’effetto del bianco e il risultato nelle reali condizioni di visione.
  • Un prototipo di packaging: confrontare la proposta grafica con il campione fisico richiesto dal committente.

Sono criteri di prova suggeriti, non certificazioni di idoneità per qualsiasi supporto o destinazione d’uso. Portare un file rappresentativo e definire prima il risultato atteso rende la dimostrazione molto più utile di una semplice visione della macchina in funzione.

Approfondisci la TrueVIS MG2 con Idea Collection

Per stampatori, grafici e professionisti della comunicazione visiva, la valutazione della MG2 può partire dai lavori già richiesti dai propri clienti e dalle finiture che si vorrebbero proporre. Il passaggio successivo è verificare campioni, configurazione e organizzazione della produzione, con numeri riferiti alle proprie commesse.

Idea Collection, dealer Roland DG in Calabria a Siderno, è il riferimento da contattare per approfondire la serie e le esigenze del tuo laboratorio. Chiedi informazioni su consulenza, assistenza tecnica in Calabria, prossimi Open Days e possibilità di concordare una prova macchina, verificando la disponibilità del modello e della configurazione di interesse.

Hai un’applicazione da sviluppare? Porta il tuo progetto al confronto: un’etichetta, una vetrofania o un campione da realizzare sono il punto di partenza per valutare quale soluzione risponde meglio al lavoro.